Esce ogni lunedìSelezione e commento: Jean-Luc Kursner
Rassegna della settimana
Settimana 42dal 12 al 18 ottobre 2026
Ciò che ha contato per il mercato del vino
Le notizie della settimana, scelte dalla stampa svizzera e internazionale e riassunte per viticoltori, vinificatori e commercianti di vini.
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Consumi e tendenzeSvizzera
Vigneto svizzero bio al 21,5%, la crescita rallenta
Nel 2025 quasi 3000 ettari di vigneti erano coltivati in bio in Svizzera, ossia il 21,5% della superficie viticola totale. Quasi un'azienda viticola su cinque è certificata. La progressione ha rallentato dopo una fase sostenuta dal 2017 al 2021, e le vendite di vino bio al dettaglio sono calate del 7% nel 2025.
Implicazioni per leiPer i produttori come per gli acquirenti, il bio non è più una nicchia, ma la sua crescita si attenua e il commercio al dettaglio arretra: un elemento da integrare nelle scelte di conversione e di inserimento a listino.
Agroscope ridimensiona la ricerca viticola svizzero tedesca, attesi i Cantoni
Agroscope ha annunciato che riporterà la ricerca viticola della Svizzera tedesca a un livello giudicato discutibile, nell'ambito della collaborazione con il centro viticolo di Wädenswil. L'editoriale di Obst+Wein si aspetta che i Cantoni garantiscano competitività, trasferimento di conoscenze e questioni di ricerca pertinenti. Il Plantahof di Landquart funge da esempio, con un concorso di architettura che, secondo indiscrezioni, potrebbe presto aprirsi.
Implicazioni per leiPer i viticoltori della Svizzera tedesca, il ridimensionamento della ricerca potrebbe ridurre la consulenza tecnica disponibile; il settore svizzero attende ora la risposta dei Cantoni.
Vini pregiati: gli acquirenti europei danno il cambio agli americani
Dopo il ritiro degli acquirenti americani nel 2025, i prezzi sono rapidamente scesi. Secondo Liv-ex, gli acquirenti dell'Europa centrale (soprattutto Svizzera, Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Cechia) sono passati dal 10% degli acquisti in valore nel 2023 al 35% oggi, mentre la Francia è scesa dal 75% al 55%.
Implicazioni per leiPer i commercianti di vini e gli acquirenti di grandi vini, il peso crescente degli acquirenti dell'Europa centrale, Svizzera compresa, è un segnale da seguire, sia all'acquisto sia alla vendita.
Francia: vendemmia 2026 stimata a 34,88 milioni di hl
Secondo la nuova stima di Agreste al 1° ottobre, la produzione vinicola francese del 2026 raggiungerebbe 34,879 milioni di ettolitri, poco al di sopra della previsione di settembre, grazie a rese migliori in Languedoc-Roussillon. Il raccolto resterebbe del 2% sotto quello del 2025 e del 14% sotto la media 2021-2025.
Implicazioni per leiPer gli acquirenti di vino sfuso francese, un raccolto del 14% sotto la media 2021-2025 può ridurre l'offerta all'origine; l'effetto sui prezzi e sui contingenti in Svizzera resta da confermare.
Walter Fromm, commissario viticolo dei Grigioni, raccomanda contro il caldo pareti fogliari più basse (90 cm anziché 1,30 m), suoli che trattengono meglio l'acqua e portinnesti adatti a ciascun terroir. Il pinot nero (78% della Bündner Herrschaft) resterà il vitigno principale, ma merlot e bianchi progrediscono. Le vendite tornano leggermente a crescere, afferma.
Implicazioni per leiPer gli acquirenti di pinot nero e di merlot dei Grigioni, l'adattamento della conduzione e della scelta dei vitigni al caldo può far evolvere l'offerta nel tempo.
Vendemmia UE sotto i 140 milioni di hl, Italia ancora in testa
La Semana Vitivinícola indica che l'Unione europea si appresta a chiudere un'altra vendemmia contenuta sul piano agronomico, sotto i 140 milioni di ettolitri di vino e mosto, secondo le stime preliminari trasmesse alla Commissione dagli Stati membri. Il suo titolo annuncia che l'Italia tornerà a essere il primo produttore mondiale nel 2026/27. Il dettaglio è riservato agli abbonati.
Implicazioni per leiPer gli acquirenti di vino sfuso europeo, una vendemmia UE contenuta sotto i 140 milioni di ettolitri, con l'Italia in testa, è un riferimento per gli approvvigionamenti della campagna; da seguire anche per i venditori di vino sfuso svizzero.
Esportazioni di vino dell'UE: calo del 2,9% a inizio 2026
Secondo un rapporto della Commissione europea, le vendite di vino e di prodotti a base di vino dell'UE verso i Paesi terzi hanno raggiunto 9446 milioni di euro, ossia il 2,9% e 280 milioni in meno rispetto a un anno prima. Il vino rappresenta poco più del 6,8% del valore delle esportazioni agroalimentari dell'Unione e resta al quarto posto.
Implicazioni per leiPer acquirenti e importatori, esportazioni UE in calo verso i Paesi terzi possono lasciare più vino europeo disponibile; per i venditori svizzeri, una concorrenza da tenere d'occhio sul mercato interno.